accesso civico generalizzato - Comune di Pero

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accesso civico generalizzato

Che cos'è:

L'accesso civico generalizzato è il diritto di chiunque di accedere ai dati e ai documenti in possesso della pubblica amministrazione, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione

Come esercitare il diritto:

La richiesta non deve essere motivata e può essere indirizzata, alternativamente:

a) all’ufficio che detiene i dati, le informazioni o i documenti;

b) all’ufficio protocollo o all’ufficio segreteria;

Può essere presentata, indicando nell’oggetto “accesso civico generalizzato”:

tramite posta elettronica all'indirizzo: segreteria@comune.pero.mi.it

tramite posta elettronica certificata all'indirizzo: protocollo@comune.pero.mi.legalmail.it

tramite posta ordinaria

tramite fax al n. 023390575

direttamente presso l’ufficio protocollo del Comune di Pero – Piazza Marconi, 2

Il rilascio di dati e documenti in formato elettronico o cartaceo è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato per la riproduzione su supporti materiali o eventuali spese di spedizione.

 

Il procedimento:

Il procedimento deve concludersi con provvedimento espresso e motivato entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza, con la comunicazione al richiedente ed agli eventuali controinteressati.

 In caso di accoglimento l’Ente locale provvede a trasmettere tempestivamente al richiedente i dati o i documenti richiesti.

 Nel caso di accoglimento della richiesta nonostante l’opposizione del controinteressato, salvi i casi di comprovata indifferibilità, l’Ente ne dà comunicazione al controinteressato e provvede a trasmettere al richiedente dati e documenti richiesti non prima di 15 giorni dalla ricezione della stessa comunicazione al controinteressato.

 

L’accesso non può essere concesso se in contrasto con disposizioni di legge che definiscono specifici divieti di accesso o divulgazione

 L’accesso è rifiutato se il diniego risulta necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno dei seguenti:

 1) interessi pubblici:

a) la sicurezza pubblica e l'ordine pubblico;

b) la sicurezza nazionale;

c) la difesa e le questioni militari;

d) le relazioni internazionali;

e) la politica e la stabilità finanziaria ed economica dello Stato;

f) la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento;

g) il regolare svolgimento di attività ispettive;

 2) interessi privati:

a) la protezione dei dati personali, in conformità con la disciplina legislativa in materia;

b) la libertà e la segretezza della corrispondenza;

c) gli interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresi la proprietà intellettuale, il diritto d'autore e i segreti commerciali.

 

Tutela dell'accesso civico:

Ai sensi dei commi 7 e 8 dell’art. 5 del D.Lgs. n. 33/2013 in caso di diniego o ritardo si può:

a) facoltà di richiedere il riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, che decide entro 20 giorni con provvedimento motivato.

b) ricorso al Difensore civico competente territorialmente, ove costituito, o, in assenza, a quello competente per l’ambito territoriale immediatamente superiore. Il Difensore civico si pronuncia entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso. Se il difensore civico ritiene illegittimo il diniego o il differimento, ne informa il richiedente e lo comunica all’amministrazione interessata. Se questa non conferma il diniego entro 30 giorni da tale comunicazione, l’accesso è consentito.

 

Contro le decisioni e contro il silenzio sulla richiesta di accesso civico connessa all'inadempimento degli obblighi di trasparenza il richiedente può proporre ricorso al giudice amministrativo entro trenta giorni dalla conoscenza della decisione dell'Amministrazione o dalla formazione del silenzio.

Normativa di riferimento:

D.Lgs. 25 maggio 2016 n. 97