L'ambiente - Comune di Pero

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L'ambiente

Data la sua vicinanza al fiume Olona, i territori dei Comuni di Pero e Cerchiate hanno subito diverse inondazioni, che hanno seminato distruzioni e vittime. Tra le inondazioni più devastanti ricordiamo quelle del 1773; 1801; 1830; 1841; 1886; 1892; 1911; 1917; 1930; 1951. Nel 1882, una guida che descrive il viaggio da Milano a Ginevra, di Pero dice: “…paese tristo e quasi spopolato e ciò forse dipende o dall’essere quel suolo uliginoso (umido), o dagli insalubri vapori che mandano le risaie introdottevi, o dalle acque malsane…”.

Altre testimonianze affermano: “…la Cassina del Pero posta sulla destra dell’Olona, in aria insalubre per le risaie e marcite, lungo la strada di Rho parecchie croci indicano luoghi di assassini, che questa parte del milanese è molto infestata da ladri…”. (Interessante il riferimento alle azioni dei briganti che si nascondevano nel bosco della Merlata, situata lungo la via Sempione, dalla parte opposta dei cascinali).

“…Cerchiate, che si trova sulla riva destra del fiume Olona, in territorio ubertoso in biade e pascoli, con prati a marcite che un tempo resero l’aria non troppo salubre…”.

Una testimonianza abbastanza recente e pure antica, del Podestà di Pero, che nella relazione del 1926 sullo stato del Comune, rilevava “l’intensissima viabilità” e “l’intenso traffico che attraversa in tutta la sua lunghezza il paese, sollevava continuamente nuvole di polvere asfissiante che rendevano penosa l’esistenza degli abitanti lungo la via stessa. Abbiamo provveduto all’acquisto di una innaffiatrice e stipulato un contratto per il relativo servizio di innaffiamento due volte al giorno”.

Un ambiente dunque, sempre alquanto problematico, anche nei tempi in cui non era stato pesantemente compromesso dalla pesante industrializzazione della seconda metà del novecento.

Feudo dei Conti Melzi e Monti e possedimento del Monastero Maggiore dapprima, Comune libero poi, il territorio del nostro Comune non fu mai residenza di personalità che volessero investire in belle dimore e giardini, come è successo in alcuni Comuni vicini.

Il nostro territorio era abitato, poveramente, dalle persone che lavoravano le terre, non da coloro che le possedevano. I pochi segni delle Cascine e della residenza del Conte Keller (presso la fornace, nel luogo dove oggi è insediata la Kone Ascensori) sono andati quasi tutti distrutti per fare spazio alle industrie: esistono ancora poche testimonianze nella Cascina Pioltina, nelle due Corti lungo la via Sempione, nelle due Cascine a Cerchiate.

Il territorio dei Comuni di Pero e Cerchiate dunque è caratterizzato da risaie, marcite, prati, boschi e da pochi abitanti: il censimento di Cerchiate del 1568 ci riferisce di tre monache che abitavano nelle stanze della proprietà del Monastero Maggiore e di dodici famiglie con centododici componenti fra adulti e bambini; tutte le famiglie erano al servizio delle monache.
Nel 1727 Cerchiate aveva 129 abitanti, nel 1852 ne aveva 156 e 342 nel 1921. Il censimento di Pero del 1572 presenta 35 famiglie con 107 adulti e ragazzi (non sono censiti i bambini) residenti nelle Cascine del Pirro, Pajara, Torrazza e Pioltina. Nel 1727 gli abitanti di Pero erano 150.