20 NOVEMBRE 2019 - Comune di Pero (MI)

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20 NOVEMBRE 2019

20 NOVEMBRE 2019, 30 ESIMO ANNIVERSARIO ONU SUI DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA

 

Oggi ricorre il 30° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ad oggi ratificata da 196 Stati nel mondo che si sono impegnati al rispetto dei diritti in essa riconosciuti.
L’Italia ha ratificato la Convenzione con legge del 27/05/1991, entrata in vigore il 5 ottobre 1991.
La Convenzione si compone di 54 articoli e da tre protocolli concernenti i bambini in guerra, lo sfruttamento sessuale e le procedure di reclamo e introduce, per la prima volta, il concetto fondamentale di bambino/a come soggetto di diritti e non esclusivamente come oggetto di tutela. Si tratta di un riconoscimento formale dalla portata storica e giuridica senza precedenti: i diritti dei bambini e delle bambine entrano a pieno titolo nel mondo giuridico internazionale. Fino ad allora il/la bambino/a era stato destinatario passivo ma non anche titolare di diritti.
Purtroppo il futuro di milioni di bambini che vivono in paesi colpiti da conflitti armati è in pericolo, mentre le parti in guerra continuano a commettere gravi violazioni contro i bambini e i leader del mondo non imputano loro le responsabilità cui dovrebbero rispondere.
Il Comune di Pero si unisce all’UNICEF nella richiesta alle parti in conflitto di rispettare i loro obblighi secondo il diritto internazionale ponendo fine immediatamente alle violazioni contro i bambini e all’utilizzo, come obiettivi, di infrastrutture civili che comprendono scuole, ospedali e infrastrutture idriche.
Ai sensi dell’articolo 1 della Convenzione si intende per bambino/a ogni essere umano avente un'età inferiore a diciotto anni, salvo se abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile.
Ricordiamo i principi fondamentali della Convenzione:
• Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.
• Superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l'interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.

• Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino e dell'adolescente (art. 6): gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra Stati.

• Ascolto delle opinioni del minore (art. 12): prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.

 


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