PERO: LA STRATEGIA PER IL TERRITORIO - Comune di Pero (MI)

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PERO: LA STRATEGIA PER IL TERRITORIO

 
PERO: LA STRATEGIA PER IL TERRITORIO

Dalle linee di mandato alla programmazione strategica.

L’amministrazione comunale, in epoca COVID-19, oltre a gestire in modo efficace l’emergenza, ha continuato a lavorare per definire il programma degli interventi sul territorio a partire dalle linee di mandato approvate in consiglio comunale il 26.09.2019.

Gli indirizzi verranno presentati in commissione consiliare il 21 luglio prima di approdare nell’ultimo consiglio comunale programmato prima della pausa estiva.

Nel programma di mandato è prevista una variante generale del PGT, i cui lavori preparatori sono già stati avviati lo scorso anno con il percorso partecipato dell’agenda urbana.

Il nuovo strumento urbanistico sarà dotato di un documento di sintesi e di strumentazione interattiva, improntato alla rigenerazione e riqualificazione urbana, all’efficientamento energetico e ad una maggiore flessibilità nelle destinazioni d’uso, il tutto integrato organicamente in un sistema del verde e della mobilità ciclopedonale.

In un quadro complessivo di ripensamento del territorio, anche gli spazi e le strutture pubbliche giocheranno un ruolo decisivo per far compiere a Pero un ulteriore salto di qualità.

Si partirà dall’individuazione di nuove centralità, con una riflessione particolare da dedicare alle strutture scolastiche, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la qualità urbana e i servizi educativi,

La sfida da affrontare sarà quella di coniugare qualità ed efficienza energetica delle strutture, sviluppo del sistema del verde, ripensamento e recupero di alcuni luoghi ed edifici a rischio degrado.

Siamo convinti che solo un pensiero strategico e organico consentirà a Pero di continuare il suo percorso virtuoso – commenta l’Assessore alle politiche del Territorio Vanni Mirandola -. Abbiamo avviato una progettazione di lungo periodo, di una Pero ancora più vivibile, armoniosa e attrattiva”.

Tra i luoghi più significativi, la piazza Marconi e l’edificio delle ex scuola primaria sono già stati oggetto di una riflessione pubblica e di una richiesta di manifestazione di interesse nel 2019. Anche durante il lockdown sono proseguiti i lavori di elaborazione con il partner Distretto 33, sulla base di alcune possibilità di riqualificazione e con l’intento di rilanciare l’interesse intorno all’edificio.

Negli scorsi mesi, inoltre, è stato avviato un proficuo confronto con la proprietà dell’area di via Cristina, adiacente al Giardinone (quella del capannone bruciato), area strategica per lo sviluppo dell’intera zona centrale del paese, motivo per cui il PGT già prevede che quell’area diventi pubblica e venga permutata con l’area comunale di via Turati, sulla quale il privato realizzerà residenza.

In via Figino, per l’immobile costruito a rustico, è prevista una riconversione a funzione pubblica sulla base della quale il fallimento si è impegnato a pubblicare un bando per la ricerca di operatori interessati.

Pensare alla città del futuro significa farsi carico dei bisogni e dei problemi delle persone – commenta l’Assessore alla qualità urbana Giuseppe Barletta – le aree e gli edifici pubblici devono essere concepiti con criteri di qualità e in una prospettiva di lungo periodo. Oggi, alcune zone del paese, in particolare Piazza Marconi, via XXV Aprile e, Piazza Unità d’Italia, presentano, purtroppo, delle criticità: un intervento pubblico di riqualificazione urbana, combinato con adeguate politiche sociali, saranno determinanti per eliminarle”.

Gli indirizzi strategici confluiranno in una variazione del Documento Unico di Programmazione e saranno oggetto di un percorso di progettazione che avrà lo scopo di integrare più punti di vista, in una prospettiva di sviluppo sistematica.


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