Descrizione
In occasione del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo, l’Amministrazione comunale di Pero propone due spettacoli teatrali, pensati per riflettere su alcune delle pagine più drammatiche del Novecento e per trasmettere alle nuove generazioni l’importanza del ricordo e della consapevolezza.
Le due ricorrenze, che invitano a non dimenticare la tragedia della Shoah e il dramma delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, vengono quest’anno unite da un filo conduttore fortemente simbolico: lo sport. Una scelta che acquista un significato ancora più profondo nel contesto dell’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali di Cortina 2026, che interesseranno anche il nostro territorio. Proprio in questo scenario, lo sport diventa linguaggio universale di valori positivi, capace di raccontare storie di dignità e speranza anche nei momenti più bui della storia.
I due spettacoli raccontano le vite di due grandi sportivi, segnate dalla persecuzione, dalla guerra e dall’esilio, ma anche dalla forza di reagire e di lasciare un segno importante nella storia dello sport italiano e internazionale.Entrambe le rappresentazioni sono firmate da Davide Giandrini, autore, poeta e regista teatrale. Formatasi alla scuola di Piero Mazzarella e arricchita dal rapporto artistico con Giorgio Gaber, la sua carriera conta numerosi festival teatrali, trasmissioni televisive e oltre vent’anni di attività in tutta Italia.
PROGRAMMA
Dal campo di calcio ad Auschwitz
Racconto poetico con videoproiezioni
22 gennaio 2026 - ore 11.00 - Centro Greppi - spettacolo riservato alle classi terze della scuola secondaria
Lo spettacolo racconta la storia di Arpad Weisz, grande allenatore di calcio e figura di primo piano del calcio italiano degli anni Trenta. Ebreo ungherese, costretto a fuggire dall’Italia a seguito delle leggi razziali del 1938, Weisz sarà deportato e morirà ad Auschwitz. Una narrazione intensa che intreccia la bellezza dello sport con il dramma della deportazione, parlando in modo diretto e coinvolgente a ragazzi e adulti.
La grande storia di Abdon Pamich. Dalle foibe alla medaglia d’oro olimpica
Racconto poetico con videoproiezioni
13 febbraio 2026 - ore 21.00 - PuntoCerchiate - Ingresso libero
Una storia vera, profonda e commovente, che ripercorre la vita di Abdon Pamich, esule da Fiume e straordinario campione della marcia olimpica. Dalla fuga da ragazzo nel dopoguerra, segnata dal dramma delle foibe e dell’esodo, fino alla conquista dell’oro olimpico a Tokyo nel 1964. Un racconto che unisce memoria storica e sport come simbolo di riscatto, con un finale carico di emozione e speranza.
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Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2026, 09:21